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Vulcani e Clima…   1 comment

Monte Etna (Italia)Le eruzioni vulcaniche sono in grado di scatenare cambiamenti climatici enormi ed in tempi brevi con un’efficacia che non ha pari in natura.
In pochi mesi possono abbassare le temperature atmosferiche dell’intero globo, scatenando siccità o inondazioni e memorabili ondate di freddo.

La più intensa eruzione vulcanica degli ultimi mille anni si è verificata nel 1815, quando esplose il vulcano Tambora, in Indonesia. Gli anni seguenti furono segnati dalle carestie.

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Cosa vuol dire Glaciazione…   Leave a comment

PaesaggioNotturnoUna glaciazione è un lungo periodo (generalmente migliaia o milioni di anni) di generale abbassamento della temperatura del clima terrestre, che comporta una espansione delle calotte glaciali in direzione dell’equatore.

In glaciologia, la scienza che studia i ghiacciai, con glaciazione si intende un periodo di tempo in cui i poli della Terra sono ricoperti da calotte glaciali; secondo questa definizione ci troviamo ancora oggi in un periodo di glaciazioni, in quanto la Groenlandia e l’Antartico sono ancora ricoperte dai ghiacci (in questo senso il termine è sinonimo di Era glaciale).

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Cosa sono gli indici AO e NAO…   Leave a comment

NAO (North Atlantic Oscillation)

L’indice, North Atlantic Oscillation, condiziona il clima della nostra penisola e in particolare l’area W-Mediterranea. Infatti in base al segno dell’indice, le figure classiche che dominano la scena europea, ovvero la semipermanente d’Islanda e l’anticiclone delle Azzorre, assumono posizioni e caratteristiche differenti. I valori dell’indice sono calcolati come la differenza tra la pressione rilevata nelle Azzorre e la pressione rilevata in Islanda Leggi il seguito di questo post »

Cos’è l’ AMO ( Atlantic Multidecadal Oscillation )   Leave a comment

L’AMO ( Oscillazione Atlantica multidecennale ) è stato scoperto nel 2000 (Delworth e Mann). Anch’esso è caratterizzato da fasi positive e negative di durata compresa tra i 20 ed i 40 anni. Cambiamenti nella temperatura superficiale dell’Oceano Atlantico nel tratto compreso tra l’equatore e la Groenlandia determinano la fase positiva e quella negativa.

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La pressione atmosferica e i fronti perturbati…   Leave a comment

pressione newsclimaLa pressione atmosferica per un certo punto della superficie terrestre è determinata dal peso della colonna d’aria sovrastante. Le isobare sono le linee congiungenti i punti di eguale pressione e, opportunamente intervallate nei valori, rappresentano le carte isobariche. Le isobare delimitano particolari configurazioni bariche, responsabili principali dell’andamento del tempo…:

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Le tempeste equinoziali   Leave a comment

Come tutti sappiamo, la radiazione solare incide sulla superficie terrestre con un angolo diverso a seconda della latitudine a causa della forma sferica del pianeta e dell’inclinazione dell’asse terrestre.

Dunque, in base alla massima o alla minima radiazione solare che raggiunge il suolo, possiamo definire i periodi equinoziali e quelli solstiziali.

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Stratosfera e ripercussioni in troposfera   Leave a comment

La stratosfera è lo strato atmosferico compreso tra 11 e 50 km circa d’altitudine ed è una regione che si trova oltre la quota alla quale avvengono i fenomeni che sono all’origine del tempo atmosferico o in altre parole la troposfera (da 0 a circa 10-12 km, per la nostra latitudine), il cui limite superiore è individuabile nella tropopausa. Tuttavia è bene tenere presente che i due livelli non sono per niente scollegati o non comunicanti e che invece interagiscono tra loro in varie circostanze.

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Come prevedere personalmente la formazione di temporali…   Leave a comment

Con questo inciso per andare a visionare i fattori che incidono sulla formazione di nubi torreggianti che spesso provocano rovesci e temporali.

Oltre alla normale visione del cielo, dei venti, dell’umidità e delle variazioni di pressione sul loco (per questo vi ricordo le previsioni personalizzate nella sezione meteo-didattica), altri sono i fattori che possiamo seguire per fare le nostre previsioni personalizzate.

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Pubblicato 14/05/2011 da Luca Romaldini in Meteo-didattica

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Valanghe…   Leave a comment

Le origini dei nostri attuali termini “valanga” e “slavina” sono da ricercarsi nella lingua latina. Nei testi antichi erano chiamate “labinae” o “lavanchiae”.

Lavanchiae è probabilmente di origine pre-latina, forse ligure, ed ha la stessa radice di “lave” che significa scorrere di fango o lava. Molto più tardi la confusione con il vocabolo francese “aval” (che significa “verso valle, all’ingiù”) produsse l’attuale vocabolo “avalanche”, usato in inglese e francese, da cui deriva “valanga” in italiano. Il termine si potrebbe applicare alla caduta di qualunque materiale, ma quando lo si usa senza specificazioni ci si riferisce sempre alla caduta di neve.

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I ghiacciai e la loro formazione   Leave a comment

I ghiacciai sono delle enormi masse di ghiaccio permanenti, formatesi per trasformazione (compattazione e cristallizzazione) di accumuli di neve e soggette ad un lento scorrimento sulla superficie terrestre.

I ghiacciai li troviamo su tutti i continenti della terra ed in special modo in alcune zone ben specifiche: Groenlandia, Artide, Antartide, Nuova Zelanda, Alaska, Islanda, Nuova Guinea, Himalaia, ecc. Le condizioni necessarie per favorire la formazione e la persistenza di un ghiacciaio sono temperature medie annuali inferiori ai 0° ed un volume di precipitazioni nevose superiore a quello delle perdite per fusione (Ablazione). Ogni anno, nuovi strati di neve coprono gli strati precedenti.

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Il deserto su Gaia   Leave a comment

Il deserto è caratterizzato da precipitazioni scarse e molto irregolari (media annuale inferiore ai 250 mm) e pertanto povera o completamente priva di vegetazione.

A causa dei particolari fenomeni che li caratterizzano, i deserti sono ambienti estremamente inospitali abitati da una fauna scarsa e molto specializzata e sono inadatti all’insediamento stabile da parte dell’uomo. Un terzo delle terre emerse è un deserto e si trova a varie latitudini.

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Previsioni fai da te…   Leave a comment

Fino ai primi anni novanta gli appassionati di meteorologia prevedevano quelle che sarebbero state le condizioni meteorologiche imminenti analizzando i dati in loro possesso, dati oggettivi quali potevano essere le nubi ed il loro andamento, i venti e la loro direzione.

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Richiami di Fisica…   Leave a comment

Per conoscere le condizioni di un corpo omogeneo è necessario conoscere i valori di tre variabili:

PRESSIONE, VOLUME, TEMPERATURA.

L’insieme delle tre grandezze individua lo stato interno del corpo.

Quando varia il valore di alcune di queste grandezze, si dice che il corpo sta subendo una trasformazione o un processo, per cui si passa da una terna iniziale di valori ad una terna finale. Se al termine della trasformazione lo stato finale del corpo coincide con lo stato iniziale, cioè tutte le variabili P,V e T hanno ripreso il loro valore iniziale, si dice che il corpo ha percorso una TRASFORMAZIONE CICLICA o CICLO, ma ciò non significa che durante tutto il processo le tre variabili si siano mantenute costanti.

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Nuvole nel cielo…   Leave a comment

classificazione nubi

Pubblicato 15/01/2000 da Luca Romaldini in Meteo-didattica

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