Variazioni della irradiazione solare totale e feedback, cause della Nuova PEG nel minimo di Eddy…2020   11 comments


Raffreddamento Planetario newsclimaIl sole presenta comportamenti ciclici di diverso periodo, uno dei quali è il ciclo di attività solare di circa 11 anni, evidenziato dalle macchie solari, attualmente verso la conclusione del 24° ciclo, che presenta una drastica riduzione dell’attività solare. Oltre a questo c’è un ciclo di 200 anni, esso pure in fase di declino dall’inizio del 1990, con variazioni del diametro del Sole, dalle quali dipende l’ Irradiazione Solare Totale (TSI) che determina le temperature terrestri.

grafico_attività_solare

La periodicità di queste variazioni permette ragionevolmente di prevedere il futuro climatico terrestre. Le misure registrate e rese pubbliche dalla International Space Station permettono una visione più ampia della situazione climatica terrestre cosi come quella di tutti i pianeti del Sistema Solare.

Infatti, come ben sappiamo, la vita sul nostro pianeta è resa possibile e dipendente dalla Irradiazione Solare Totale (TSI)  e ad ogni suo cambiamento il clima terrestre cambia e si modifica adattandosi.

Il flusso energetico proveniente dal Sole cambia a seconda del suo diametro e conseguentemente la TSI e le macchie solari.

L’inerzia termica terrestre, atmosfera e oceani, producono un ritardo temporale rispetto a quelle solari, ma facendo un bilancio tra l’energia  assorbita e quella ceduta dal nostro pianeta, è possibile calcolare lo squilibrio energetico, permettendo la prognosi sull’evoluzione termica del nostro pianeta.

Dall’inizio degli anni 90 abbiamo potuto osservare una diminuzione bicentennale della TSI e della relativa  energia assorbita dalla Terra, dopo un periodo nel quale Gaia ha subito un massimo di energia ( facilmente riscontrabile anche dalle osservazioni sugli altri pianeti ), con conseguente raffreddamento nei prossimi anni a causa di un bilancio termico negativo e per inerzia termica già precedentemente citata.

I valori delle componenti del ciclo bicentennale e di quello undecennale, misurate in W/m2, diminuiscono a ritmo accelerato con conseguente perdita dell’assorbimento terrestre non compensato da una diminuzione delle normali emissioni termiche nello spazio.

I valori di TSI producono un cambio nelle temperature superficiali degli oceani (tartarughe) e cosi’ anche nell’atmosfera (lepre) in tempi più lunghi, ma sempre in termini non sufficienti a spiegare le fluttuazioni termiche delle temperature terrestri. Ecco perché subentrano feedback  che portano ad un sistema di amplificazione di fenomeni nel tempo.

Feedback a noi noti sono senza dubbio l’effetto albedo, ovvero la riflessione nello spazio delle radiazioni solari, oppure la concentrazione atmosferica dei gas serra, vapor acqueo-CO2-metano.

L’albedo provoca un aggravamento delle condizioni termiche terrestri durante una fase fredda, mentre incentiva un riscaldamento durante una fase calda.

Le variazioni della concentrazione dei gas serra si muovono in direzione opposta, poiché la loro abbondanza è determinata in massima parte dalla temperatura degli oceani, non dall’attività umana, che ricopre una piccola percentuale.

L’amplificazione di questi feedback portano ad una variazione termica sul nostro pianeta legati indiscutibilmente alle variazioni della TSI.

Dunque è inutile sbandierare ai quattro venti le catastrofiche conseguenze di un riscaldamento termico antropico improbabile e solo per interessi politico-economici, ma continuo ad insistere che siamo avviati verso un raffreddamento planetario, cominciato nel 2004,sprofondando in una nuova piccola era glaciale già nel 2020.

Scheda variazioni bicentennali e temporali

Wolf            XIII    SECOLO

Sporer        XV     SECOLO

Maunder    XVII  SECOLO

Dalton         XIX   SECOLO

Prossimo

Eddy            XXI   SECOLO

Un cordiale saluto

Luca Romaldini

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11 risposte a “Variazioni della irradiazione solare totale e feedback, cause della Nuova PEG nel minimo di Eddy…2020

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  1. Pingback: E qui casca l’asino | STAMPA LIBERA

  2. interseting articles, Ciao dal Belgica.

  3. Buongiorno, innanzitutto complimenti per i suoi articoli che, nonostante le mie limitate conoscenze, leggo sempre molto volentieri.
    La mia impressione da semplice osservatore è che tutto sommato questa estate sia stata un poco meno calda della precedente. Non so se avete memoria della “terribile” seconda metà dell agosto 2012…
    A quando le prime previsioni di massima sul prossimo inverno 2013-14?
    Grazie, Nicola Pasquariello – Pisa.

    Nicola Pasquariello- Pisa
    • Senza ombra di dubbio e comunque per il momento con l’anticiclone delle Azzorre posizionato in modo ottimale non si intravedono nuove forti ondate di calore almeno fino ai primi di settembre…per le previsioni del semestre invernale rimando ai primi di settembre..cordialmente

  4. Per inciso: per considerare un periodo, che sia caldo o freddo, bisogna vederlo con dati alla mano…prima è praticamente impossibile per l’opinione pubblica!!!

  5. Rientro il questo sito con il proposito di leggere i contenuti con attenzione dopo anni. Ricordo ancora bene WPS Meteo in cui lei scriveva insieme a Paolo Lui. Il link è ancora nei miei “preferiti” anche se non funziona più. Di anni ne son passati circa 2-3 ma vedo che i contenuti non sono cambiati molto, come pure l’andamento climatico. Già allora si parlava di cambio di rotta imminente ma ad oggi ancora nessun segnale che vada oltre l’estremizzazione del clima. Purtroppo mi sono ricordato di questo portale solo dopo aver letto un articolo zeppo di record di caldo di questi giorni in giro per mondo e mi sono alla fine chiesto “Ma il raffreddamento che leggevo anni fa dov’è?” Lei mi risponderà “troppa fretta”. Ok, però nel suo sito ci sono frasi come: “Innanzitutto al riscaldamento attuale (2005), che dovrebbe aver raggiunto il picco nei primi anni 2000, seguirà, a causa dello sciogliersi dei ghiacciai, una modifica della circolazione termoalina del nord atlantico con generale raffreddamento del vecchio continente.” e “I tempi sono stretti e non a caso la data del 2012 è stata da me dichiarata come il punto del non ritorno cioè il momento in cui si oltrepasserà la soglia naturale per l’ingresso in una fase di nuovo raffreddamento climatico mondiale”. Entrare in questo sito e trovare ancora le stesse frasi mi ha un po’ deluso. Il picco di riscaldamento non si è verificato i primi anni 2000, anzi è ancora in atto, il vecchio continente e il mondo sono per ora ben lontani dall’essere entrati in una fase fredda che sarebbe dovuta iniziare un anno fa. Non mi risponda che ho troppa fretta perché è lei che usava il termine imminente e anno 2012, non io. L’articolo pieno di record di caldo che ho appena letto su un altro sito mi fa capire che forse i tempi che lei prevede non sono quelli corretti. I 40 gradi di Vienna (da una stazione meteo, e non il termometro di una farmacia!) e i 30 gradi in Lapponia tra maggio e giungo 2013 e altre decine di record di caldo nel mondo stonano con le due frasi che lei scrisse anni fa. Trovare record di freddo in questi mesi è impossibile. Leggere i suoi articoli e tirare le somme in estate serve per capire che i conti non tornano. La fase iniziale della sua previsione non si è verificata, e sinceramente non è un buon inizio. Spero tuttavia che le cose vadano alla fine come dice lei così potrà dire “io l’avevo detto” e sarebbe così una buona soddisfazione per un esperto del settore come lei. Se io sbaglio potrò sempre dire che non è il mio campo….;-)

    • Bentornato, innanzitutto è un bene commentare o criticare un articolo e parlarne anche per, semplicemente, chiarire alcuni punti salienti di un tragitto ormai decennale…come ha già riportato,ho da sempre dichiarato che negli anni, dal ’90 fin o al 2005, c’è stato il riscaldamento planetario, cosi come in tutti i pianeti del sistema solare, a causa del forte ciclo solare n. 23. Il ciclo 24 è pressocchè dimezzato come numero di macchie solari e come quantità di energia totale emessa dalla nostra stella. Più volte, come Lei ha ben riportato, ho detto che l’inversione di tendenza è cominciata dal 2005 e che il 2012 rappresentava il passaggio temporale dello squilibrio termico. Bene deve considerare, e credevo di esser stato chiaro, che il sistema climatico terrestre è dettato per lo più dagli oceani, che rilasciano il calore molto lentamente,e dall’atmosfera molto più velocemente, ma non possiamo considerare un cambio climatico in termini locali o in seguito a qualche picco termico sia esso positivo o negativo. Eppure ricordo che si è parlato di primavera assente su gran parte del continente e sul nostro paese sino a fine giugno, poi ecco l’estate che non entrava ed ora per dieci giorni di caldo si torna a parlare di global warning, oppure del peggior inverno sulla Gran Bretagna da decenni…oppure il parlare della neve caduta a quote decisamente basse per il periodo nei primi di luglio sulle Alpi…cosi come il fatto che quest’anno i ghiacciai alpini sono più ricchi degli anni precedenti (con prove alla mano). Ma non sto qui ad aspettare l’arrivo dell’era glaciale, anche se a favore di un clima più freddo, e neanche per gridare “io l’avevo detto” perchè non ho nessun interesse a dirlo. La sua citazione mi fa venir in mente che forse è Lei ad avere interessi nel dirlo. Comunque, e senza polemica, non mi può assolutamente dire che la prima parte della previsione è sbagliata perchè in quello che mi ha scritto non c’è nulla che mi faccia capire il contrario di quello che vado affermando, ma forse…anzi probabilmente non ha letto la data di inizio del ciclo di raffreddamento, ovvero 2020…Fino al 2020 è solo l’inizio non la fine e di certo Lei non si può aspettare un’estate con temperature primaverili e un inverno con ghiaccio e neve da ottobre a maggio….ora!!! Pazienza…anche l’IPCC aveva dichiarato il deserto per il nostro paese a partire dal 2008 eppure…un conto è dichiarare qualcosa per interesse e un altro è parlarne da studioso…
      Cordialmente

      • Non avevo capito (o letto bene) che è il 2020 l’inizio del deciso cambio di rotta. Pensavo fosse la fase di piena manifestazione del calo. Quindi tutto rimandato (nei miei pensieri) al 2020. Inoltre le assicuro che non ho nessun interesse a mettere in discussione le sue affermazioni. Sono un agronomo e mi occupo di tutt’altro. Alla fine io la penso come lei, forse non proprio nelle tempistiche, ma non avrei comunque le conoscenze e gli strumenti per dimostrarle che ho ragione io a voler ritardare il tutto….il 2020 è così vicino…considerando la flemma del clima mi sembrava strano…comunque non mi resta che attendere, sono sufficientemente giovane e sano (almeno credo…) per arrivare al 2025-30 .
        Condivido quindi largamente la sua risposta anche se mi infastidisce essere rimproverato con l’affermazione “non possiamo considerare un cambio climatico in termini locali o in seguito a qualche picco termico sia esso positivo o negativo” e poi come prova che mi sto sbagliando mi parla di Gran Bretagna e Alpi cadendo nel mio stesso errore.
        Un’ultima domanda riguardante questa sua affermazione: “Avevo già proclamato il 2012 come l’anno del non ritorno ed ora, non avendo fatto nulla per preparare le popolazioni ad un simile evento, chi si prenderà la responsabilità del non fatto???”
        Cosa avrebbero dovuto fare i governi per preparare la popolazione?
        Ora scherzo un po’: usare fondi pubblici per incentivare le pellicce di Annabella?, chiudere le città in una campana di vetro come nei Simpson?, obbligare a mettere i doppi vetri a tutte le finestre? iniziare un telegiornale con la notizia del calo di 3 gradi nel 2025?,
        comprare container per i finlandesi che verranno ad abitare a Vibo Valentia? Programmare gite organizzate a Norilsk in gennaio?
        Scusi la banalizzazione dell’evento. Da agronomo posso dire con un certo grado di sicurezza che se le temperature caleranno di 1-3 gradi dal punto di vista alimentare non ci saranno grandi sconvolgimenti, per le colture le temperature e la durata della “bella stagione” sono quasi ovunque di gran lunga più alte e lunghe di quelle necessarie. Invece dai 4 gradi in poi le cose di complicherebbero molto rapidamente. Se la temperatura calerà di od oltre i 4 gradi allora si che i cavoli diventeranno “amari”. Ma io confido nel fatto che l’essere umano e i topi sono gli esseri viventi con al maggior capacità di adattamento. Non a caso sia gli umani che i topi sono ovunque e in ogni fase della catena alimentare essendo di fatto dei parassiti.
        Grazie, saluti

      • Certamente, era solo per enfatizzare…in ogni caso il problema saranno le fasi prolungate, fasi calde e fasi fredde nelle rispettive stagioni fino a che non ci sarà la vera inversione di campo…in ogni caso già si sta equilibrando, il che vuol dire che inizierà il calo medio termico su macro zone…ora solo i fatti conteranno!!! I miei incisi servono e serviranno da monito per trovare soluzioni nel tempo, ma purtroppo si continua su una strada errata e nulla si è fatto finora!!! Come al solito di fronte alle situazioni di picco si curerà e non si previene…comunque, il 2012 è confermato come essere l’anno di svolta e nelle dinamiche atmosferiche si notano i cambi circolatori,vedi sull’artico il ritorno attivo del vortice polare in piena estate, cosi’ come una continua vivacità di movimento della linea di convergenza degli Alisei (ITCZ), cosi come indici teleconnettivi, come la PDO e l’AMO, in sempre maggiori casi di valore negativo e vedrai che anche l’AO la NAO andranno sempre più spesso in terreno negativo a partire da ottobre, che in casi di QBO NEGATIVO porteranno a incursioni sempre più fredde continentali sul vecchio continente, ma tempo al tempo…Solo il “tempo” porterà la verità…
        Un saluto e grazie per la sua disponibilità a parlarne…cordialmente!!!

  6. Senza meno e i tempi sono decisamente più rapidi di quanto preventivato…Ciao

  7. Complimenti!bello l’articolo interessante chiedo avrà almeno peso sul clima?in quanto tempo?ciao

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