Mediterraneo: allarme climatico…   Leave a comment


A testimoniare l’evoluzione al raffreddamento terrestre e degli oceani , una prova che non può esimersi dall’essere raccontata e discussa.
E’ un po’ di tempo che oltre a seguire le strutture glacialogiche alpine dedico parte del tempo a verificare il mare nostrum, vero indicatore di una evoluzione meteo-climatica macro-zona.

Essendo un mare chiuso, il Mediterraneo oltre ad avere una maggiore concentrazione di salinità è anche un campanello di allarme sui cambi climatici.

Come sempre vado dicendo l’oceano ha la peculiarità di essere un eccezionale accumulatore di energia sottoforma di calore, non per niente ricordiamo le differenze di temperature tra le zone costiere e l’entroterra, ma rappresenta anche una tartaruga nel suo rilascio termico rispetto all’atmosfera …

Bene l’atmosfera, da circa 6 anni, da segnali di raffreddamento, monitorata dai satelliti, escludo a priori le classiche rilevazioni termometriche terrestri perché oggetto di grossolani errori, mentre gli oceani da circa 2 anni segnalano una inversione di tendenza al riscaldamento degli scorsi decenni causata dai cicli naturali solari.

Gli oceani sono una tartaruga nel rilasciare il calore immagazzinato, ma a differenza di molti scienziati ritengo che il cambio termico oceanico avverrà in tempi più brevi di quanto sostengono le autorità competenti.

Il nostro Mediterraneo fa un po’ storia a se e le tempistiche di adeguamento alle condizioni diverse atmosferiche e solari variano in tempistica. Sinceramente mi aspettavo un raffreddamento del mare nostrum in tempi un po’ più lunghi e invece  l’inversione di tendenza è già cominciata, il Mediterraneo si sta raffreddando.

Le temperature superficiali stanno raggiungendo valori di 30 anni fa e l’Adriatico centro-settentrionale, il Tirreno centro-settentrionale e il Ligure hanno termiche sotto media annuale, ma anche altre zone intorno l’Iberia, il mar Nero, intorno le isole greche , ma soprattutto le acque meridionali lungo la costiera africana.

Climaticamente parlando rappresenta uno storico da ricordare e testimoniare perché vuol significare il cambio anche nell’evoluzione estiva , prova inconfutabile del raffreddamento in atto. Rimembro la fatidica data del 2012, non per le proiezioni dei Maya, ma per sottolineare l’anno di partenza nel quale il raffreddamento terrestre sarà provato da risultati scientifici reali e da condizioni meteo-climatiche oggettive, insomma l’anno di chi non vede non crede.

Un cordiale saluto
Luca Romaldini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...