I ghiacciai e la loro formazione   Leave a comment


I ghiacciai sono delle enormi masse di ghiaccio permanenti, formatesi per trasformazione (compattazione e cristallizzazione) di accumuli di neve e soggette ad un lento scorrimento sulla superficie terrestre.

I ghiacciai li troviamo su tutti i continenti della terra ed in special modo in alcune zone ben specifiche: Groenlandia, Artide, Antartide, Nuova Zelanda, Alaska, Islanda, Nuova Guinea, Himalaia, ecc. Le condizioni necessarie per favorire la formazione e la persistenza di un ghiacciaio sono temperature medie annuali inferiori ai 0° ed un volume di precipitazioni nevose superiore a quello delle perdite per fusione (Ablazione). Ogni anno, nuovi strati di neve coprono gli strati precedenti.

Questa compattazione favorisce il processo di cristallizzazione della neve. Dopo circa due anni, la neve raggiunge uno stato fisico intermedio tra la neve e il ghiaccio. Con il passare del tempo i cristalli di ghiaccio diventano sempre più grandi e compressi e lo spazio tra di essi sempre più limitato.

La zona in cui si verifica questo accumulo di neve è chiamata bacino collettore e il suo limite inferiore è detto limite delle nevi persistenti; la quota di questo limite può variare notevolmente a seconda di dove ci si trova: così vicino ai poli questo limite può essere la superficie del mare, mentre in zone vicino all’equatore questo limite si trova vicino ai 4.500 metri di altitudine; l’esistenza stessa di un ghiacciaio dipende dalla differenza tra l’alimentazione, cioè l’accumulo di neve che poi diventerà ghiaccio, e l’ablazione, che è la quantità di ghiaccio persa per fusione o per sublimazione (il passaggio dell’acqua da ghiaccio direttamente a vapore acqueo senza passare dalla fase liquida), per i crolli o valanghe: inlandis, in norvegese) che hanno una forma largamente convessa con la tendenza di fluire dal centro verso i margini; in questa categoria rientrano i due enormi ghiacciai Antartico e Groenlandese (insieme questi due rappresentano il 99% dei ghiacciai totali).

Quindi possiamo considerare il ghiaccio come una roccia, cioè una sostanza solida che si ritrova naturalmente sul nostro pianeta; come le rocce infatti ha molte caratteristiche in comune: si forma dal raffreddamento dell’acqua, è nettamente stratificato e può subire delle fasi di ricristallizzazione, se sottoposto a moderate pressioni.

Un cordiale saluto

Luca Romaldini

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